Upcycling

upcycling parola dell'anno cambridge dictionary

 

” Upcycling ” è la parola dell’anno del Cambridge Dictionary per il 2019

 

Negli ultimi due anni, il termine “upcycling” ha registrato un aumento considerevole nell’utilizzo quotidiano, tanto da conquistare l’istituzione dei dizionari ed essere eletto come parola simbolo.

L’espressione indica l’utilizzo di materiali di scarto per creare nuovi oggetti che hanno più valore del materiale originale.

Il Cambridge University Press Dictionary condivide e racconta quotidianamente, tramite il proprio account Instagram @CambridgeWords, una parola presente nel dizionario. Così fece anche il 4 Luglio 2019, pubblicando un post interamente dedicato ad “upcycling”. Ha riscosso subito un forte successo, raccogliendo numerosi like e consensi da parte dei followers, tanto da essere decretata “parola del giorno” prima e “parola dell’anno” poi.

A questa celebrazione ne è seguita subito un’altra: l’inserimento del sostantivo “plastic footprint” inteso come la “misurazione della quantità di plastica che qualcuno utilizza e poi successivamente scarta”. Dopo esser stato identificato dagli autori del dizionario come significativo per la frequenza di utilizzo ed importanza del concetto, “plastic footprint” ha ottenuto 1.048 voti nel sondaggio del blog New Words  ed il 61% dei lettori ha poi suggerito di aggiungerla ufficialmente al Cambridge Dictionary.

I due esempi sopra evidenziano come l’importanza crescente delle tematiche ambientali abbia progressivamente influenzato il linguaggio della popolazione, e di conseguenza anche i comportamenti e le attitudini verso una maggiore consapevolezza.

 

Per noi di Exseat, l’ upcycling è alla base del nostro brand

 

Il cambiamento climatico è una realtà che sta provocando fenomeni di frequenza ed intensità mai visti nella storia umana e con essi sofferenze, perdita di vite, sconvolgimento degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità che sostengono la nostra vita.

Da questo, la volontà di dare il nostro contributo per invertire la rotta ed adottare un modello economico più sostenibile, che passi dall’essere lineare, all’essere circolare.

tessuti riciclati e sanificatiAbbiamo scelto di utilizzare i tessuti recuperati dalle tappezzerie delle auto soprattutto per i notevoli vantaggi che ci possono offrire in termini di versatilità e robustezza, anche perchè sono disponibili in molteplici tipologie, fantasie e tonalità e questo ci permette di creare combinazioni straordinarie.

Il nostro processo produttivo si svolge interamente in Italia e si focalizza sui concetti di qualità e sostenibilità.

Abbiamo scelto di produrre localmente per creare un’opportunità di lavoro per la nostra comunità, avere una maggiore facilità di collaborazione con i nostri fornitori ed assicurarci al contempo che tutta la filiera sia sana e rispettosa dei propri lavoratori.

Ci impegniamo a valorizzare, riconvertire e riqualificare materiali di recupero, riducendo al tempo stesso sia l’impatto negativo upcycling cinte di sicurezzasull’ambiente che la produzione di rifiuti, apportando al contempo un considerevole valore aggiunto al prodotto.

I modelli stessi sono stati studiati nei dettagli per ridurre al minimo gli scarti restando al contempo fedeli alla storia del prodotto ed alle linee originali del sedile dell’auto.

La nostra convinzione è che non sempre c’è bisogno di produrre nuove fibre tessili per realizzare collezioni innovative e ricercate. Possiamo rigenerare e riqualificare quelle già utilizzate, conferendo al prodotto una storia suggestiva ed accattivante.

Contattaci, scegli un accessorio della nostra collezione e con la tua azione darai un supporto importante al cambiamento in questo settore.

Each one upcycled, each one unique.