La sostenibilità della filiera dell’auto

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La sostenibilità della filiera dell’auto

 

Al contrario di quanto si possa pensare, la filiera dell’auto è oggi altamente sostenibile e rappresenta un modello esemplare di economia circolare.

La corretta gestione di un veicolo a fine vita, obbliga al recupero del 95 per cento del suo peso totale (più precisamente l’85 per cento come riciclo e riuso e il 10 per cento come recupero energetico), come stabilito dalla Direttiva 2000/53/CE di arrivare al 2015.

Si tratta di un dato estremamente positivo ed ambientalmente virtuoso se consideriamo che solo in Italia, ci sono circa 700mila autovetture dismesse ogni anno.

Molti dei pezzi che compongono una vettura si possono riciclare, trasformarsi in una nuova risorsa ed avere una seconda vita nel rispetto dell’ambiente.

 

sostenibilità

 

Cosa si può riciclare dell’auto?

 

Per prima cosa, un veicolo fuori uso deve essere disinquinato. Nella prima fase di trattamento, infatti, è necessario recuperare tutti i liquidi pericolosi per l’ambiente, ovvero l’olio lubrificante, il carburante, il liquido dei freni e il liquido di raffreddamento, raccoglierli in appositi contenitori e inviarli alle officine autorizzate affinché possano essere riciclati in modo ottimale.

Tra le parti che possono essere recuperate non vanno dimenticate le batterie e i pneumatici.

Le batterie, sono costituite da metalli pesanti come: piombo, cromo, cadmio, rame, zinco e mercurio; una volta giunti a fine vita devono essere riciclati perché rifiuti altamente tossici e pericolosi. I pneumatici una volta dismessi possono dar vita a granulato di gomma e polverino, e sono considerati un’importante fonte energetica per settori industriali energivori.

Il materiale elettrico ed elettronico cosi come le lampadine possono essere raccolte e riutilizzate anche nello stato in cui si trovano.

Se invece, necessitassero di essere recuperate, i vetri presenti in questi componenti possono essere utilizzati per creare lane di vetro, isolanti oppure per la vetrificazione delle piastrelle. Da ultimo, vetri del parabrezza, dei finestrini, del lunotto posteriore possono essere rimossi e spediti negli stabilimenti specializzati per il recupero del vetro.

La plastica di un’autovettura può ricoprire: cruscotto, portiere, paraurti, tergicristalli.

Il processo di riciclo è però diversificato perchè alcune parti possono essere recuperate ed estratte prima della demolizione altre invece vengono separate in seguito alla frantumazione della carcassa.

Lo stesso procedimento vale anche per i metalli contenuti ed in particolar modo per acciaio e alluminio che possono essere riciclati all’infinito senza perdere le loro proprietà.

I materiali tessili fanno quindi parte di quel 5% che non può essere riciclato e vengono schiacchiati insieme alla carcassa della vettura.

 

Perchè noi di Exseat scegliamo proprio vecchie tappezzerie e cinture di sicurezza ?

 

taglio tessuti da sedili di autoNoi di Exseat abbiamo scelto di utilizzare sia i tessuti dalle tappezzerie che le cinture di sicurezza perchè molti di loro sono ancora in buonissimo stato e ci possono offrire vantaggio consistenti in termini di versatilità e robustezza.

Sono disponibili in molteplici tipologie, fantasie e tonalità e questo ci permette di creare combinazioni straordinarie. Inoltre sono progettati fin dall’origine per resistere continuamente agli attriti e garantire una spiccata durata nel tempo.

Tutte queste caratteristiche fanno di questi materiali, i protagonisti ideali delle nostre creazioni.

Per scoprire di più sul processo di recupero, visita la pagina “sostenibilità“.