Gener(Y)Action, nuove idee

“Gener(Y)Action, Nuove Idee” è il concorso promosso dalla Provincia di Fermo volto a promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione che mi ha vista vincitrice per l’edizione 2020.

Ricevere il supporto delle istituzioni del territorio quando si decide di intraprendere un percorso lavorativo in proprio non è mai scontato, ma di sicuro è sinonimo di incoraggiamento e compartecipazione.

La scelta di fare impresa oggi nel distretto fermano – maceratese

Grazie al sostegno di Gener(Y)Action avrò modo di consolidare il percorso di affermazione del brand. Mi impegnerò nella promozione di un nuovo modo di fare artigianato che possa farsi portavoce delle cultura del territorio dove sono nata, cresciuta ed dove ora ho deciso di stabilire la sede produttiva dell’azienda.

Mi trovo nelle Marche, nel cuore del distretto fermano – maceratese, che rappresenta la più importante concentrazione spaziale di imprese operanti nel campo calzature e pelletteria di tutta Italia. Si tratta di un’area estesa a 30 comuni, con hub produttivi dislocati per lo più nelle zone di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche, Montegranaro e Monte Urano.

Tuttavia, la crisi economica generalizzata, già a partire dalla metà degli anni ’90, ha visto dimezzarsi il numero delle imprese attive. Si tratta di realtà molto piccole con una media occupazionale del 7.2 addetti per unità, il 68% delle quali artigiane e rappresentano il 26% del totale nazionale (Assocalzaturifici, 2018).

Da questi dati si può facilmente evincere che l’importanza della sopravvivenza del distretto per il nostro territorio è imprescindibile e vale la pena sostenerla. Nel corso degli anni, grazie alla vicinanza geografica tra le aziende, si è registrata una veloce circolazione delle merci e di risorse umane nel territorio e questo ha incoraggiato fortemente anche lo scambio di conoscenze, l’innovazione e la specializzazione.

Allo stesso modo, questi fattori estremamente positivi, potrebbero diventare anche un limite, poichè il distretto può risultare troppo orientato al suo interno e poco capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

Ed ecco quindi che il sostegno verso il territorio andrebbe attuato attraverso un nuovo modo di fare impresa che riesca a guardare al distretto come un patrimonio da valorizzare, ma al contempo deve farlo essere una struttura flessibile, capace di reinventarsi ogni volta per rispondere alle tendenze di mercato ed alle nuove modalità di acquisto.

Noi abbiamo deciso di produrre tutta la collezione all’interno della nostra azienda e creare una rete di fornitori e collaboratori dislocata a pochi chilometri dalla nostra sede proprio beneficiare della specializzazione del distretto e creare al contempo nuove opportunità di lavoro per la filiera.

Di certo cercheremo di fare rete anche con altri settori, e penso in primis al mondo del turismo, perchè è importante fare artigianato facendosi portavoce di tutta la cultura del territorio.

Una terra, la nostra, di cui si parla ancora pochissimo, ma che merita di essere scoperta e promossa.

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